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Come pulire un forno a pirolisi senza utilizzare la pirolisi?

Pulire il forno non è mai un compito molto piacevole. Ma per garantirne la longevità e preservare la tua salute, devi pulirlo regolarmente. Sempre più persone optano per la funzione autopulente di cui sono dotati i moderni forni pirolitici. Questo sistema è molto pratico: evita l’inalazione di gas tossici prodotti da alcuni detersivi e offre una pulizia impeccabile di tutti gli elementi dell’elettrodomestico. Solo che consuma molta elettricità. Se vuoi ridurre i costi, ecco alcuni consigli per pulire il tuo forno.

Pirolisi: pratica… ma non economica!

Regolare il forno

Oggigiorno i forni autopulenti stanno rubando la scena ai forni tradizionali. Utilizzano un sistema tecnologico chiamato “pirolisi” che presenta numerosi vantaggi. Questa funzione, infatti, garantisce una pulizia completa dell’elettrodomestico: i residui più ostinati vengono eliminati e tutte le superfici risultano impeccabili, dalle griglie alla porta. Ciò ti risparmia il lavoro di pulizia e l’uso di prodotti costosi. Inoltre è presente anche un sistema di sicurezza che garantisce la chiusura ermetica e il bloccaggio della porta. Unico inconveniente: per svolgere il suo compito, la pirolisi deve raggiungere un grande calore all’interno del forno e quindi consuma molta più energia elettrica. L’intero processo consiste nel riscaldare il forno fino a 500°C: è questo che trasforma in cenere tutti i residui di bruciato raccolti sulle pareti e negli angoli inaccessibili. Senza contare che l’alta temperatura uccide i batteri ed elimina i cattivi odori. Spruzzando via tutto lo sporco, basta pulire con un panno umido e il gioco è fatto.

Il processo di pirolisi dura circa 2 o 3 ore e lo stesso tempo necessario al funzionamento del contatore elettrico per fornire tale temperatura. Ci vorranno 3 kWh, ovvero 0,32 euro/ora nelle ore di punta e 0,20 euro nelle ore non di punta.  Quando si attiva questa modalità di pulizia, l’esterno del forno sarà più caldo del solito, anche se la porta è dotata di isolamento aggiuntivo. È quindi bene non lasciare gli strofinacci sulla porta e tenere i bambini lontani dal forno durante il ciclo di pulizia. Poi, i forni pirolitici possono anche generare fumo se ci sono molti residui da bruciare, da qui l’importanza di una buona ventilazione. Durante un ciclo di pulizia, la porta del forno si blocca automaticamente per evitare che qualcuno possa aprirla accidentalmente. Rimarrà bloccato finché la temperatura non scenderà a un livello sicuro.

Come pulire un forno a pirolisi senza utilizzare la pirolisi?

Poiché la pulizia mediante pirolisi non è il modo migliore per risparmiare energia, vi offriremo alcune alternative sensate per pulire il vostro forno in modo più economico.

Pulire il forno con una pastiglia per lavastoviglie

Pulisci il forno

Questo è un modo molto più economico ed altrettanto efficace per pulire correttamente il forno. Prendi una pastiglia per lavastoviglie  e mettila in una teglia piena di acqua calda. Successivamente accendere il dispositivo e impostare la temperatura a circa 100°C. Dopo 2 ore la pastiglia si scioglierà e i detersivi in ​​essa contenuti ammorbidiranno tutte le impurità. Potrete quindi rimuoverli facilmente con una spugna umida.

Pulite il forno con un limone

L’altro consiglio per rimuovere lo sporco è  l’uso del limone . Per prima cosa preriscaldate il forno a 200°C. Quindi versare l’acqua nella teglia da forno e mettere lì un limone tritato. Lasciare agire per circa 20-30 minuti. Successivamente, prendete un panno, immergetelo nel liquido e pulite accuratamente il forno. Naturalmente aspettate prima che si raffreddi lentamente per non scottarvi. Il limone è un detergente inaspettato: ha la capacità di sciogliere lo sporco secco e le macchie di grasso, facilitando al contempo l’eliminazione dei residui bruciati che si attaccano alle pareti delle griglie e del forno.

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